Gusto e sapori

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Cogli la mela del Trentino, la più buona

La mela del Trentino è il simbolo di un prodotto tipico, ricco di gusto, tradizione e sapore. I piccoli agricoltori trentini le coltivano secondo tecniche di produzione biologica, biodinamica o, per la maggior parte, integrata. L’assenza totale di trattamenti chimici, il rispetto dei naturali ritmi biologici, la rendono genuina a tal punto da essere apprezzata, ormai, su tutto il territorio nazionale e internazionale. La cucina trentina utilizza le mele per alcuni dei suoi dolci più tipici, come lo strudel di mele e lo smorn, una frittata dolce a base di mela, uova, farina e zucchero.

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Vigne generose, vini pregiati

La vite rappresenta un elemento essenziale del paesaggio trentino. Tutto il suo territorio ne è attraversato, dalle sponde del lago di Garda alle terrazze della Val di Cembra. Attraversato da climi e venti diversi, le vigne regalano per questo frutti generosi e vini diversi, speciali, pregiati, al punto da ottenere la Denominazione di Origine Controllata, DOC. Il Nosiola e il Vino Santo sfruttano il vento del Garda. Il Marzemino nasce in una terra di origine vulcanica come la Vallagarina e ne eredita il sapore. Il Teroldego si nutre della preziosa acqua, che abbonda nel terreno alluvionale tipico della Piana Rotaliana. Il Mueller Thurgau prende vita dai pendii della Val di Cembra.

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Il piatto del sole

Colorata come il sole, è stata ed è ancora un piatto tipicamente trentino. La polenta, considerata dalle generazioni passate come un piatto povero, oggi rivive una nuova stagione del gusto, grazie a numerosi chef che hanno cominciato ad utilizzarla come ingrediente principale per le loro ricette raffinate. La Valle del Chiese è specializzata nella coltivazione del granoturco, dove esperti contadini raccolgono le pannocchie, le lasciano asciugare al vento e le macinano lentamente, proprio come una volta.